Bruna Brembilla

Random header image... Refresh for more!

Donne, garantiamoci da sole

Ieri sera ho partecipato alla prima riunione delle donne del PD dell’area milanese in vista del congresso. A emergere, insieme a un’analisi delle difficoltà che incontriamo, è stato un punto comune che mi pare importante. In sostanza, quello che ci siamo dette è questo. Al di là delle differenti mozioni che ciascuna di noi sosterrà per proprio contro, è bene che le donne si presentino in questo percorso congressuale con una propria autonomia.

E cioè che, indipendentemente dalle posizioni assunte, condividano un documento che miri a dare valore alle donne dentro e fuori del partito, e proponga un programma di interventi per affrontare in maniera adeguata i problemi fondamentali delle donne italiane.

Per promuovere questo tipo di iniziativa, non basta il dialogo, occorre anche un luogo specifico all’interno del PD. L’assenza di luoghi di confronto infatti ha indebolito la presenza e la forza delle donne nel centrosinistra. Con la conseguenza che in molte realtà ci troviamo scavalcati dal centrodestra, il quale obiettivamente ha riconosciuto alle donne maggiori ruoli di responsabilità, dalla presidenza di Confindustria al sindaco di Milano.

Il mio impegno personale è volto oggi a costruire un coordinamento territoriale delle donne che hanno interesse a partecipare al processo congressuale e che si pongano una scopo di alto livello culturale: formulare o riformulare un pensiero nuovo nella storia dell’emancipazione femminile in grado di andare oltre la sfera ormai classica della rappresentanza di genere e della democrazia paritaria.

28 luglio, 2009   Nessun commento

Podestà perde per strada l’ambiente

Oggi, 23 luglio, in Consiglio provinciale il neopresidente Guido Podestà ha presentato le linee programmatiche del suo governo sino al 2014. L’ho trovato un documento inconsistente, quasi un elenco della spesa, che non solo non tiene conto del buon lavoro svolto dall’amministrazione uscente (pazienza!) ma neppure sa prospettare una visione diversa di Provincia.

Due esempi per tutti. Uno: Podestà si dà l’obiettivo di darsi un nuovo piano rifiuti, non sapendo che tale piano esiste già. Lo avevo presentato io e fu votato anche dal centrodestra, tanto in Provincia quanto in Regione. Secondo: ho letto e riletto il suo documento programmato cercando tra le righe un accenno al Parco Agricolo Sud Milano. Nisba, niente, zero. L’esperienza più innovativa d’Europa, palestra di progetti per EXPO 2015, è semplicemente ignorata.

La chicca finale? Il presidente ha tenuto per sé le deleghe ambientali e la presidenza del Parco Sud. Si poteva supporre che le ritenesse le più importanti. Ma, evidentemente, ci siamo sbagliati.

23 luglio, 2009   1 Commento

Io voto Penati, perché alla politica chiedo concretezza e risultati

Domenica e lunedì weekend di ballottaggio. La sfida fra Penati e Podestà è all’ultimo voto. Io tornerò a votare per il presidente Penati, e desidero fortemente che molti altri e molte altre lo facciano, nell’interesse della Provincia di Milano. Con questa convinzione ho incontrato in queste due settimane gli elettori e le elettrici del primo turno elettorale, invitandoli a tornare a votare Penati o a votare Filippo Penati per la prima volta.

Da assessora uscente ho avuto il privilegio di lavorare in una giunta dove la maggior parte degli assessori, e il Presidente in primis, uscivano da un’esperienza di amministrazione locale. Questo comune denominatore è stato una leva per un’azione di governo provinciale improntata alla concretezza e ai risultati.

Per la prima volta nella storia, questa istituzione “cenerentola” che è la Provincia si è conquistata, grazie al suo Presidente, una sua visibilità realizzando progetti e assumendo iniziative che andavano oltre le competenze istituzionali. Come assessori abbiamo sempre riscontrato nel Presidente attenzione e soprattutto curiosità intellettuale per ogni innovazione. Mi piace citare due esempi: la disponibilità a realizzare (unico caso in Europa) un istituto alternativo al carcere per le madri detenute e i loro bambini e il grande progetto di forestazione metropolitana, il “Metrobosco”, un albero per ogni cittadino della provincia.

Come giunta, invece, abbiamo sempre accolto con fiducia i progetti del Presidente, come “Alziamo la testa”, un’iniziativa che chiedeva a ognuno di ridurre i propri bilanci assessorili per destinare 25 milioni di euro alle famiglie, ai lavoratori in difficoltà e alle piccole e medie imprese. Perché, sosteneva il Presidente, «la Provincia sta vicino alle famiglie e ai lavoratori contro le difficoltà della crisi economica».

È una sfida difficile e come tale avvincente. Possiamo farcela. Possiamo vincere. Facciamolo insieme a Filippo Penati.

19 giugno, 2009   Nessun commento