Bruna Brembilla

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EXPO, un’occasione sprecata

In questi giorni si parla molto di EXPO. E soprattutto si parla di un’ipotesi di forte ridimensionamento dei finanziamenti necessari per realizzare le infrastrutture: strade, metropolitane, sito espositivo… Di questo tema abbiamo dibattuto anche nel corso del Consiglio provinciale che in cui il presidente Podestà ha esposto le linee programmatiche della nuova amministrazione.

Cosa pensa Podestà di EXPO? Pensa che il ridimensionamento sia inevitabile. Lo ha ribadito oggi al Corriere della Sera. In contrasto con quanto afferma il premier Berlusconi, ha affermato che bisogna prendere atto della situazione presente: il progetto EXPO è stato ideato in tempi di vacche grasse, ora che siamo afflitti da una poderosa crisi mondiale occorre essere prudenti, riconsiderare le stime. Almeno fino al 2010. Questo è ciò che pensa Podestà. Lo ha esplicitato al Corriere della Sera e l’ha detto in Consiglio provinciale rispondendo a una mia domanda.

Un’assunzione di responsabilità? Nient’affatto. Certo, fa piacere che un uomo di Berlusconi dimostri un realismo che il premier non possiede. Ma c’è un fatto con cui l’attuale presidente della Provincia non fa i conti. Dalla crisi economica non si esce aspettando Godot. Si esce operando, agendo, realizzando. Ed EXPO poteva essere una grande occasione per l’area metropolitana milanese.

Perché l’Expo 2015 si prefiggeva di incoraggiare le tecniche più avanzate per migliorare la produzione agricola. Poteva servire a rilanciare il territorio in prossimità del capoluogo lombardo, che è ricco di acqua e di coltivazioni. Poteva servire a sperimentare un nuovo tipo di rapporto fra produttori e consumatori, dando fiato alle tante aziende agricole del Parco Sud che vendono direttamente al pubblico. Insomma, Expo 2015 poteva essere uno strumento per far tornare l’agricoltura un settore importante della nostra economia strappandola al ruolo di Cenerentola in cui è relegata oggi. Non sarà così. Peccato!

1 commento

1 renata lovati { 15/09/09 alle 11:17 }

Intanto cari saluti alla ex Presidente del Parco e auguri per il suo lavoro.
Sull’expo forse si potrebbe osservare : L’avevamo detto……………ma anche … che a furia di denunciare gli intenti che si nascondono dietro alla foglia di fico del tema agricolo,gli appelli e le raccolte di firme della società civile più sensibile, probabilmente una piccola breccia l’hanno creata e adesso si stanno inventando le serre e gli orti sull’area vicino alla fiera.
Io credo che basti semplicemente valorizzare quello che esiste già e il Parco lo stava facendo.Nella nostra zona la guida alle aziende agrituristiche ha incominciato a creare la rete e diffondere la conoscenza e la potenzialità dei territori e da noi ha dato l’avvio alla creazione del DES(distretto equo solidale.
I GAS stanno diventando ,pur con le normali contraddizioni e difficoltà,il punto di incontro fra la cultura cittadina e rurale.
Da qui nasce tutto la grande scommessa dell’agricoltura ecocompatibile.
Il processo purtroppo nel Parco si è arrestato,ma non possiamo ogni volta tornare indietro,sta a voi trovare il modo di valorizzare le cose fatte e spero che si instauri una collaborazione concreta con Massimo Gatti .La battaglia contro la tangenziale sta dando dei risultati positivi ,continua l’opera di informazione verso i cittadini ,ma anche qui abbiamo bisogno di un sostegno.Manderò degli aggiornamenti.
cordiali saluti renata lovati Cascina Isola maria Albairate

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