Bruna Brembilla

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Il popolo del centro-sinistra, in piazza con Penati

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Cesano, piazza San Giovanni Battista, 14 giugno, ore 21. Il popolo del centro-sinistra è riunito, in attesa. Circa 300 persone si aggirano tra le bancarelle, prendono volantini e pubblicazioni, assaggiano le prelibatezze preparate dai “militanti”, chiacchierano, bevono il caffè e aspettano. Nel pomeriggio la macchina con il megafono aveva annunciato la festa per la rielezione del sindaco Vincenzo D’Avanzo. Festa alla quale partecipano le autorità del sud Milano, non solo per stringere la mano e fare le congratulazioni al primo cittadino cesanese riconfermato, ma anche per sostenere Filippo Penati, presidente uscente della Provincia di Milano, al ballottaggio del prossimo 21 e 22 giugno.

 

Intorno alle 21,30, tra la folla, cominciano a riconoscersi i primi volti noti: Antonio Panzeri, rieletto per il Pd al Parlamento europeo, Sergio Graffeo, sindaco di Corsico, Liana Scundi, sindaco di Trezzano, i candidati alle provinciali per l’Italia dei Valori, Michele Tango, e per i Verdi, Giovanni Giovannini. Subito dopo arrivano alcuni dei nuovi consiglieri cesanesi e la vice sindaco Lilia di Giuseppe. Infine, tra gli applausi, arriva Filippo Penati accompagnato dall’assessora provinciale Bruna Brembilla, rieletta al Consiglio provinciale.

 

Saluti di D’Avanzo, che, dopo aver ringraziato tutti i presenti per la riconferma alla guida di Cesano Boscone contro ogni tentativo di destabilizzazione, ha detto: “Filippo Penati ha portato l’Amministrazione provinciale a livelli altissimi in Italia come in Europa e merita quindi di essere confermato presidente. Occorre un ultimo sforzo, perché la Provincia di Milano con Penati ha sostenuto e promosso numerosi progetti che hanno migliorato la qualità della vita di molti cittadini dei Comuni dell’hinterland e, quindi, anche di Cesano Boscone. Un buon lavoro si conferma. Penati va votato”.

 

Parola a Bruna Brembilla che, andando oltre i luoghi comuni, parla di Provincia utile: “E’ importante che le tante persone che hanno votato per me al primo turno, vadano a votare per il ballottaggio e votino Penati – spiega. In 5 anni di presidenza, Penati ha dimostrato l’importanza e l’utilità della Provincia, un Ente sovra comunale che si occupa di temi troppo grandi per i singoli Comuni e troppo distanti per la Regione, rappresentando gli interessi del territorio e dei sindaci. Un esempio sono i temi dei trasporti e delle risorse ambientali come acqua, energia e aria”.

 

Infine il microfono passa al presidente Penati che, in mezz’ora di intervento caldo e appassionato, spiega il lavoro fatto dalla sua Provincia e i motivi di una riconferma: “In questi cinque anni abbiamo ottenuto tanti risultati importanti – spiega il presidente Filippo Penati. Abbiamo stanziato 25 milioni di euro per le famiglie e i lavoratori in difficoltà; abbiamo dato vita al Metrobosco, l’anello di 3 milioni di alberi intorno a Milano, abbiamo approvato il Piano per la gestione dei rifiuti che incrementa la raccolta differenziata e protegge il Parco Sud dalla realizzazione di nuovi termovalorizzatori; abbiamo creato 4mila nuovi posti negli asili nido e promosso numerose iniziative culturali”.

“Con la vostra fiducia – conclude Penati -  porterò avanti questi progetti, sempre più in previsione della nascita della città metropolitana”.

Alla fine applausi ripetuti, sorrisi, strette di mano, complimenti e ringraziamenti.

 

Il popolo del centro-sinistra accompagna l’uscita del presidente; poi torna a casa, convinto che, almeno in Provincia di Milano, si possa pensare a una riconferma.

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