Ambiente
“Il metrobosco” per un nuovo benessere metropolitano
Dobbiamo vincere la forza dei luoghi comuni e pensare che il nostro territorio non sia una realtà da cui fuggire, appena possibile, per trovare altrove relax e benessere, ma che sia possibile trovarli qui.
Per questo è nato “il metrobosco”, un anello verde continuo che ridefinisce il rapporto tra Milano e la sua provincia attraverso la realizzazione di nuovi boschi, parchi e il ripristino dei filari per garantire più ossigeno, maggiore protezione dalle polveri sottili e valorizzazione del paesaggio.
In questi anni 87 Comuni hanno reso disponibili 3.000 ettari per la forestazione, sono state messe a dimora 600.000 piante e 400 scuole hanno adottato 20.000 nuovi alberi.
“il metrobosco” è stato realizzato grazie alla collaborazione operativa che ha visto la partecipazione di istituzioni pubbliche, enti, scuole e aziende private: un patto per raggiungere un nuovo benessere metropolitano che porterà alla piantumazione di 3 milioni di nuovi alberi.
Il Parco Agricolo Sud: laboratorio per l’agricoltura metropolitana
Il Parco intreccia, in un’esperienza unica in Europa, salvaguardia e tutela del territorio con la difesa di una importante funzione economica come quella agricola. Si estende per 47.000 ettari, copre un terzo del territorio provinciale con 61 Comuni, tra i quali Cesano Boscone e Corsico.
Ad oggi sono stati aperti 27 Punti Parco, tra i quali il Naviglio Grande a Corsico, quello itinerante “Pulci e non solo” e l’Oasi dei Nuovi Nati a Cesano Boscone. Sono le “porte di accesso” dove vengono fornite informazioni sui tesori culturali, artistici, storici (cascine, abbazie, musei, castelli, torri) e sugli aspetti agricoli ed ambientali (fontanili, marcite, canali, riserve naturali). Per far conoscere le aree naturalistiche e rendere visitabili le oasi protette è stata promossa l’iniziativa Percorsi e Segreti che ha visto la partecipazione di migliaia di famiglie. Per quanto riguarda i tesori storico-artistici è motivo di orgoglio aver ultimato il recupero del prezioso mulino dell’Abbazia di Chiaravalle riportandolo al pieno funzionamento. Inoltre sono stati erogati contributi agli agricoltori per la manutenzione delle rogge e dei sentieri e ai Comuni per il recupero dei fontanili: come il fontanile Visconti a Corsico e quelli di Cavo Pozzo, Fornace, Ajanna, Carlina e Orenella a Cesano Boscone. Infine, sono state valorizzate le riserve naturali e il Bosco di Cusago.
Il sostegno all’attività agricola del Parco è stato uno dei miei obiettivi principali, promuovendo l’agriturismo, le fattorie didattiche, le aziende che svolgono la vendita diretta dei loro prodotti, il sostegno dei g.a.s. (gruppo di acquisto solidale) e la creazione del marchio di qualità per le aziende.
L’educazione alimentare alla base del nostro benessere
Il Piano Agricolo provinciale in questi ultimi tre anni ha sostenuto l’agricoltura come opportunità economica ma, soprattutto, come scelta strategica collegata alla qualità dell’ambiente e alla sicurezza dell’alimentazione e alla sanità animale.
Promuovere l’informazione alimentare significa rafforzare scelte corrette fondamentali per il mantenimento dello stato di salute per noi e per i nostri figli. Per questo la Provincia ha realizzato percorsi didattici per studenti attraverso lezioni che hanno illustrato le caratteristiche degli alimenti abbinate ad attività e laboratori di sperimentazione. Partendo dalla vita quotidiana dei ragazzi si sono analizzate le abitudini alimentari, l’educazione al gusto fino a proporre specifici corsi rivolti ai genitori. Ad oggi abbiamo organizzato più di 4.000 percorsi didattici con circa 120.000 utenti coinvolti.
Nutrire il Pianeta, energia per la vita è il tema dell’EXPO 2015. Sotto questa luce la realtà del Parco Agricolo Sud rappresenta un contributo concreto per il benessere metropolitano con ricerca e investimenti per il mondo agricolo finalizzate al benessere di tutti. A questo proposito è stata siglata la collaborazione tra Provincia di Milano – Parco Agricolo Sud e Slow Food per favorire un modello virtuoso di gestione del territorio agricolo, delle aziende agricole, oltre che per sostenere progetti mirati alla valorizzazione del prodotto locale e allo sviluppo della filiera corta, dando voce ai consumatori.
Ridurre, riciclare, recuperare: da rifiuto a risorsa
I rifiuti, con un’attenta gestione, possono trasformarsi da problema, per il loro smaltimento, in risorsa. Per questo le parole d’ordine sono ridurre, riciclare e recuperare i rifiuti. Questi concetti sono stati alla base del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti che ha perseguito, soprattutto, l’obiettivo dell’autosufficienza nello smaltimento prevedendo gli impianti adeguati.
La riduzione dei rifiuti alla fonte non può che essere il frutto di buone pratiche della grande distribuzione, delle pubbliche amministrazioni fino alle scelte finali dei consumatori. Un esempio è la realizzazione dell’iniziativa “il sacchetto che ama la natura” che ha visto il coinvolgimento dei supermercati del territorio per la sostituzione di 2.383.000 sacchetti tradizionali con altrettanti shoppers biodegradabili, utilizzabili per la raccolta dell’umido.


